IL FUTURO DEL LAVORO
La dignità della persona
Il Festival della Dignità Umana dedica l’edizione 2026 al tema cruciale della dignità nel lavoro, un ambito in cui oggi si intrecciano trasformazioni economiche, tecnologiche e culturali che interrogano profondamente la società e l’ambito dei valori.
Attraverso incontri con studiosi, filosofi, economisti, psicologi del lavoro e testimoni del mondo produttivo, il Festival vuole offrire uno spazio libero, plurale e rigoroso per riflettere su come il lavoro possa tornare a essere luogo di crescita personale, responsabilità, relazioni significative e senso, con un’attenzione particolare alle giovani generazioni. Il lavoro non è infatti solo produzione: è identità, riconoscimento, creatività, partecipazione alla vita sociale.
Tuttavia precarietà, automazione, pressioni competitive e disuguaglianze mettono oggi in crisi l’esperienza lavorativa di molti, in particolare dei giovani e da qui nasce l’esigenza urgente di rimettere al centro l’essere umano, la sua dignità, le sue motivazioni profonde e il valore etico del lavoro.
Gli incontri saranno dedicati ai nodi fondamentali del rapporto tra persona e lavoro, anche in relazione a intelligenza artificiale, automazione, controllo e creatività. In questo modo il Festival intende offrire ancora una volta un contributo al dibattito pubblico, ribadendo che la dignità non è un concetto astratto ma una pratica quotidiana che nasce dal modo in cui trattiamo le persone, riconosciamo
i talenti, costruiamo relazioni sane e creiamo senso nei contesti lavorativi. Rimettendo al centro la dignità del lavoro si rimette al centro la dignità della persona.
Comitato scientifico del festival
(Giovanni Cerutti, Roberto Cicala, Mariella Enoc, Davide Maggi, Silvano Petrosino)